Jawiszowice, a circa 500 metri dalla miniera
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L'edificio conservato dei bagni del campo e l'area di uno dei più grandi sottocampi di Auschwitz.
Il sottocampo di Jawischowitz funzionò dall'agosto 1942 al gennaio 1945 e al massimo vi furono tenute duemilacinquecento persone. Fu uno dei campi più grandi dell'intera rete e il primo in cui i detenuti furono mandati a lavorare sottoterra.
I bagni erano uno dei pochi edifici in muratura del campo e per questo sono sopravvissuti. Vi passava ogni convoglio appena arrivato e ogni turno che risaliva dal fondo. Oggi ospitano una piccola mostra.
Da qui si entra nell'area dell'ex campo. C'è un parco cittadino la cui forma e i cui confini ripetono ancora il perimetro del sottocampo, e nel punto del cancello principale si trova un pannello. È uno dei pochi luoghi in cui la dimensione di un campo si può percorrere a piedi e sentire con le gambe, invece di leggerla su una pianta.
Foto: Auschwitz Subcamps. Descrizione nostra, basata sulla documentazione sul campo, sui materiali del Museo statale di Auschwitz-Birkenau a Oświęcim e su studi storici.
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